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Nuova legge RAEE

[21-11-2007] - Un breve riepilogo

La legge sul trattamento dei Rifiuti da Apparecchiature Elettriche e Elettroniche (RAEE) è entrata in vigore. 


Il D.Lgs N° 151 del 25.07.2005 a recepimento della direttiva europea (WEEE) è entrato in vigore in data 12.11.2007, in seguito alla pubblicazione delle norme di attuazione nella gazzetta ufficiale del 06.11.2007. La finalità dellanorma è quella di garantire il corretto trattamento e recupero delle apparecchiature elettriche ed elettroniche giunte a fine vita, nell’ottica di una maggiore tutela ambientale.

Questi rifiuti chiamati in modo abbreviato RAEE comprendono tutti i prodotti alimentati da energia elettrica o elettromagnetica, che siano un prodotto finito per l’utilizzo e che abbiano una funzione diretta specificata nelle istruzioni d’uso del costruttore. In termini pratici sono compresi in linea di massima: gli elettrodomestici, elettronica di consumo, computer, telefoni cellulari e non, giocattoli elettrici ed elettronici, macchine da ufficio, apparati medicali, utensili elettrici, strumenti di misura, apparecchi di illuminazione e lampade a scarica. Invece non sono compresi parti o componenti di impianti elettrici, come p.es. motori, aspiratori, quadri elettrici, interruttori, perché non sono considerati prodotti finiti con funzione diretta.

Tutti i prodotti che rientrano nella normativa devono essere marchiati con il simbolo della pattumiera sbarrata.  
 

Come funziona la normativa e quali sono gli obblighi.
Il compito del recupero e trattamento dei RAEE è stato imposto ai produttori ed importatori attraverso l’adesione ad appositi consorzi. Attualmente in Italia ne esistono dodici. Questi consorzi hanno il compito di ritirare i RAEE dai centri di raccolta differenziata dei comuni e di ricuperare le materie riutilizzabili. Il finanziamento di questa procedura avviene tramite il cosiddetto “eco-contributo” che i produttori ed importatori devono versare al proprio consorzio per ogni prodotto immesso nel mercato. In sostanza il contributo del prodotto nuovo paga il riciclaggio dell’attuale prodotto a fine vita.

I produttori a loro volta hanno il diritto di richiedere l’ eco-contributo ai loro clienti lungo tutta la catena commerciale fino al consumatore. Il contributo è diverso per i vari prodotti ed è compreso in un ordine di grandezza da 0,15 a 15 Euro per gli articoli di  largo consumo. Il produttore ha la facoltà di rendere l’eco-contributo visibile in fattura o meno. Se è invisibile, allora rientra nel prezzo di vendita e scompare. Se invece è posto visibile, allora tutta la catena delcommercio ha l’obbligo di esporre il contributo in maniera visibile sulle fatture. Il contributo è soggetto alla normale percentuale di IVA ma è vietato applicare una ricarica commerciale. Unicamente il commerciante al dettaglio è autorizzato a conglobare sullo scontrino fiscale il prezzo del prodotto assieme al contributo, qualora siano esposte visivamente al pubblico le entità di eco-contributo.

La normativa specifica che per produttori ed importatori si intendono tutti i soggetti che immettono i prodotti nel mercato nazionale. Pertanto chi importa anche solo in maniera sporadica dei prodotti che rientrano in questa normativa e li rivende, è soggetto a tutti gli adempimenti: registrazione della società nell’elenco RAEE  presso la camera di commercio, diventare socio in uno degli eco-consorzi, pagare la tariffa di entrata e una percentuale sulla quota di mercato del 2006 dei prodotti RAEE e versare gli eco-contributi per tutti i prodotti che vengono immessi nel mercato. Ovviamente il tutto è guarnito di obblighi burocratici. Le sanzioni per eventuali evasori non sono ancora state pubblicate però è probabile che rientreranno nelle violazioni di tipo ambientale e pertanto saranno pesanti e potenzialmente retroattive. 

Esportatori invece potranno richiedere il rimborso dell’eco-contributo precedentemente pagato. Il privato che acquista un prodotto all’estero, paga il contributo previsto in quello stato, e con ciò è in regola.

Come avviene il trasporto dei RAEE dall’utilizzatore ai centri di raccolta
Tutti i comuni d’Italia sono stati obbligati a predisporre dei centri di raccolta differenziata ovvero delle eco-piazzole, dove tutti gli utilizzatori professionali e privati potranno deporre i RAEE. Il privato e solo quest’ultimo, acquistando un prodotto nuovo presso un negozio al dettaglio potrà consegnare il suo prodotto vecchio nel punto vendita. Tutti gli utilizzatori professionali dovranno portare i propri RAEE e quelli eventualmente raccolti da privati ai centri di raccolta comunali. I consorzi RAEE finanziano in parte il costo dei comuni e sostanzialmente il trasporto dai centri di raccolta e il trattamento dei RAEE stessi. Per poter trasportare i RAEE dalla propria azienda al centro di raccolta la norma prevede di definire il RAEE non più come rifiuto, perché allora rientrerebbe nella complicatissima norma sui trasporti dei rifiuti, ma bensì come “prodotto a fine vita” e cioè liberamente trasportabile. I comuni della Regione Trentino Alto Adige si trovano già perfettamente attrezzati. Con la normativa RAEE potranno godere di contributi simili a quelli che già ricevono per la normativa sul recupero degli materiali da imballaggio “CONAI”. Pertanto a parte qualche problema iniziale causato dai maggiori volumi, il sistema dovrebbe funzionare.

La tempistica di entrata in vigore del contributo.
Secondo le norme di attuazione tutti i produttori ed importatori devono versare l’ eco-contributo per tutte le merci immesse nel mercato dal 12.11.2007 in poi. Pertanto da questa data i produttori fatturano questi importi ai loro clienti. Questi a loro volta vengono invitati a  chiedere da subito il contributo dal consumatore. La normativa dice esplicitamente che per i prodotti acquistati precedentemente senza eco-contributo e disponibili nei magazzini, i rivenditori dovrebbero chiedere da subito l’eco-contributo, perché il sistema deve partire in maniera omogenea e senza ritardi. Al lato pratico vediamo che il contributo per la stragrande maggioranza dei prodotti incide talmente poco sul prezzo che nessuno guadagnerà o perderà cifre rilevanti, ma quello che conta è l’effetto di sensibilizzazione e responsabilizzazione degli utenti sulla gestione corretta dei RAEE.

Günther Pernthaler
Amministratore


NB. Questa informativa è stata raccolta con attenzione. Tuttavia ne l’autore ne la Selectra SpA possono assumersi alcuna responsabilità sul contenuto. Si informa altresì che in questa fase di avviamento della norma RAEE ci saranno sicuramente ancora modifiche e chiarimenti. 


Alcuni consorzi e i rispettivi consorziati nostri fornitori, eco-contributi IVA esclusa

Ecolight (ecolightitaly.it)
Apparecchiature di illuminazione, sorgenti luminose
Eco-contributo: sorgenti luminose € 0,16/Cad., apparecchi € 0,12/cad.
Arteleta, Artemide, Ave, Beghelli, BTicino, Menvier, Esedra, Fael, Fanton, Gewiss, IGuzzini, Ing. Castaldi, Lanzini, Legrand, Lombardo, Mareco, Martini, Ova, Reggiani, Sames, Scame, Schneider Electric, Simes, Siteco, Targetti, Theben, Thorn, Trilux, Vimar, Zumtobel Staff

Ecolamp (ecolamp.it)
Sorgenti luminose, apparecchiature di illuminazione
Eco-contributo:sorgenti luminose € 0,22/cad., apparecchi di illuminazione € 0,15/cad. 

General Electric Lighting, Disano, Osram, Philips lighting, Sylvania, 3F Filippi

I seguenti consorzi distinguono I contributi per fascia di peso del RAEE:

fino a 2 Kg             0,21 €/cad.
2-5 Kg                   0,42 €/cad.
5-10 Kg                 0,83 €/cad.
10-30 Kg                1,67 €/cad.
30-60 Kg                4,17 €/cad.
> 60 Kg               10,00 €/cad.

Climatizzatori domestici       5,00 €/cad.
Frigoriferi e congelatori     13,33 €/cad.
Televisori fino a 32”            2,92 €/cad.
Televisori oltre 32”             5,83 €/cad.

Ecodom (ecodom.it) Elettrodomestici, elettronica di consumo
Bosch, Miele, Liebherr, Siemens

Ecoped (ecoped.org) piccoli elettrodomestici
Moulinex, Rowenta, Tefal, Vortice, Elchim, Elvox, Perry, Severin

Ridomus (ridomus.org) condizionatori per uso domestico
Vortice, Orieme

Remedia (consorzioremedia.it) elettrodomestici, elettronica di consumo, giocattoli
Fapi, Fracarro, Giocoplast, Philips, Sharp, Siemens, Telesystem, Tutondo, Urmet


Tutti i dati senza garanzia.

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